Mercoledì, 22 Giugno 2016

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Colore, profumo e sapore di Sicilia

NOTIZIE E APPUNTAMENTI

Il 29 novembre 2000 si è svolta a Milano la conferenza stampa per la presentazione di Bio Fach 2001, il salone mondiale per prodotti e alimenti naturali, che si è svolto a Norimberga dal 15 al 18 febbraio 2001.

L¹offerta specializzata si articola in una gamma che va dagli alimenti naturali, alla cosmetica naturale, ai detersivi, all¹abbigliamento, ai giocattoli. Le iniziative presenti all¹interno della manifestazione prevedono un concorso vinicolo internazionale per i vini biologici, una sugli studi, i trend e le statistiche riguardanti il mercato europeo del biologico, i supermercati e i negozi specializzati, le regole per la certificazione; due i convegni speciali su sementi e vini biologici.

Il Paese ospite dell'anno è stata la Gran Bretagna, dove il mercato è in costante e notevole espansione.

Al frantoio si esegue prontamente un lavaggio con acqua e sempre a freddo si effettua la molitura e quindi la spremitura con delle presse secondo il sistema tradizionale. Viene posto in contenitori di acciaio inossidabile per consentire all'olio di assestarsi e maturare perfettamente fino al momento dell'imbottigliamento, dopo averlo sottoposto a controlli di analisi di laboratorio. Si presenta con caratteristiche che denotano il suo carattere siciliano, dolce e fruttato, forte e pronto a tutto.

Segesta è un nome che ammalia ed affascina per la sua storia e per i resti monumentali, che l’hanno resa interessante, e che ci appartiene. La leggenda e il mito le danno fantastiche origini, ma le indagini storiche ci fanno pensare che sia stata fondata dagli "Elimi", innanzi la distruzione di Troia, dodici secoli prima dell’era volgare. Pare che il tempo si sia fermato tra le mura ciclopiche che con Erice, Selinunte e Castellammare del Golfo delimitavano il triangolo dell’antico popolo della Sicilia occidentale.

Fu la principale città della Sicilia occidentale abitata dagli "Elimi", popolazione venuta dal Medio Oriente. Lottò contro Siracusa (V sec. a.C.), fu alleata di Cartagine contro Selinunte (prima guerra punica) e poi sottomessa ai Romani. Nel Medioevo fu distrutta dai Vandali ed in seguito dai Saraceni, tanto che nella storia se ne perdette anche il nome. L'antica città si estendeva sull'altopiano del Monte Barbaro, in posizione strategica da dominare tutto intorno le vallate fino al Golfo di Castellamare che era considerato col suo porto, l'emporio segestano.